10 Motivi per cambiare lavoro
Lavoro e formazione

10 Motivi per cambiare lavoro

Non sempre si è soddisfatti della propria vita e del proprio lavoro, perciò capita spesso di svegliarsi un giorno e decidere di cambiare lavoro alla ricerca di una maggiore soddisfazione personale. Ma come facciamo a capire se siamo soddisfatti della attuale vita o se è meglio tentare altre strade?

Ecco 10 motivi che ti aiutano a capire quando è arrivato il momento di cambiare lavoro. Se non ti riconosci in nessuno di questi significa che ti senti pienamente appagato dalla occupazione che svolgi; se ti riconosci in almeno due di questi motivi forse è il caso che tu inizi a valutare nuove opportunità; se invece ti riconosci in tre o più dei seguenti è senza dubbio arrivato il momento di rimboccarti le maniche e cominciare seriamente a sondare il terreno alla ricerca di un nuovo impiego perchè è chiaro a tutti che vorresti cambiare lavoro. Leggi questo articolo e analizza bene la tua situazione.

Insofferenza nell’andare al lavoro

Se al mattino fai fatica ad alzarti, ti senti perennemente frustrato e con un enorme senso di oppressione ogni volta che ti rechi a lavoro e se ti angoscia il solo pensiero di dover passare 8 ore di lavoro nella tua azienda è chiaro che il lavoro che attualmente stai svolgendo non ti soddisfa o non ti piace e lo sopporti malvolentieri. La riprova sta nelle domande: quando sei fuori dal lavoro ti senti felice? Ti manca mai il lavoro dopo un periodo di assenza?

Risentimento verso l’azienda e i colleghi

Provare risentimento e rabbia nei confronti del tuo datore di lavoro, di un superiore o anche di un collega è un secondo sintomo di malessere e desiderio di cambiare aria. Considera che devi passare ben otto ore al giorno a contatto con queste persone e se non ti trovi bene con loro o addirittura provi odio per loro è meglio cominciare a cercare seriamente un nuovo lavoro: sempre meglio evitare che il risentimento si manifesti sotto forma di aggressività, scatti di rabbia o altro, ne vale la tua futura carriera!

Desiderio di sfogo e pettegolezzo

A volte è necessario sfogarsi con qualcuno per poter rilassarsi da stress accumulato, ma ricorda che non sempre il posto di lavoro è il luogo più adatto. Perciò se senti il continuo bisogno di sfogarti e parlare male dei tuoi superiori e del tuo datore di lavoro e se non vedi lora che arrivi la pausa lavorativa per monopolizzare le conversazioni con i problemi che hai con qualche collega è il caso di iniziare a dubitare della tua volontà di continuare a lavorare in quella azienda.

Confusione e disorganizzazione

Ti dimentichi degli impegni e delle scadenze, commetti sempre numerosi errori, perdi le cose da sotto gli occhi e non ricordi cosa ti ha detto il capo poco meno di 5 minuti fa? Forse sei davvero confuso, hai il lavoro talmente incasinato che non può essere solo dovuto ad un periodo di stanchezza generale non è forse arrivato il caso di smettere di trovare scuse e cambiare lavoro?

Lentezza nello svolgere i compiti assegnati

Sì, è vero, forse sei sempre stato un po lento rispetto a qualche collega nello svolgere un dato lavoro, ma forse è anche vero che il problema potrebbe essere un altro: il lavoro e i compiti che ti vengono assegnati iniziano a pesarti, anche quelli che svolgevi più volentieri sembrano ormai non avere più quel fascino di una volta. Può darsi che tu abbia perso le motivazioni, quindi presta bene locchio a questo indicatore e non attendere troppo.

Disinteresse generale e mancanza di spirito propositivo

Fattore importantissimo per lavorare bene è essere motivati: se però hai perso ogni stimolo e senti che non ti interessa più niente di come svolgi un lavoro è il caso di iniziare a scrivere una lettera di dimissioni e ricercare un nuovo lavoro. La prima spinta nel lavoro è sempre stata quella delle motivazioni personali, della volontà di emergere dalla massa anonima e di dimostrare il proprio valore facendo continuamente nuove proposte e discutendo di nuove idee: perciò se posto di fronte ad un problema il tuo primo istinto non è più quello di trovare una soluzione, allora siginifica che ti senti oppresso dal tuo lavoro e inconsciamente non desideri altro che cambiare aria.

Insoddisfazione

Ti senti insoddisfatto di tutto ciò che fai, della tua qualifica, delle attività che svolgi quotidianamente e dello stipendio che percepisci? Provi invidia per chi ha un ruolo più elevato di te o per chi guadagna molto?

Assenteismo ripetuto

Ogni occasione che ti si presenta è quella giusta per stare a casa, anche al più piccolo raffreddore ti rivolgi al medico personale per ottenere un certificato medico e trovi sempre delle scuse per prendere un permesso di lavoro.

Disturbi Psicosomatici

Il nostro corpo manda sempre dei segnali: se ti senti spesso stanco, spossato, hai continui sfoghi sulla pelle e sei spesso soggetto a mal di pancia e mal di testa forse è il caso di considerare l’ipotesi di cambiare lavoro. Un continuo perdurare dello stress è uno dei più forti indicatori di malessere sul luogo di lavoro. Non ne vale mai la pena di ammalarsi per il lavoro!

Voglia di evadere

Questo sintomo si manifesta quando resti immobile con lo sguardo assente a fantasticare continuamente ed immaginare la tua futura vita in un altro ambito lavorativo: occhio a non perdere mai di vista la situazione attuale e a rimanere con i piedi per terra, perchè un conto è sognare una vita diversa e un lavoro nuovo ed un conto è iniziare a consultare nuove offerte di lavoro per realizzare la propria immaginazione.

Questi sono i principali fattori da considerare per cercare di capire se è arrivato o meno il momento di cambiare lavoro. Ti sono comuni? In quanti di questi 10 punti ti rispecchi?

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