Qual'è il contributo dei canali social all'ottimizzazione sui motori di ricerca?
SEO

Qual’è il contributo dei canali social all’ottimizzazione sui motori di ricerca?

L’ottimizzazione per i motori di ricerca o SEO (Search Engine Optimization) è quell’insieme di interventi e attività necessarie ad aumentare la visibilità di un sito internet, migliorandone la posizione nelle classifiche dei risultati organici sui motori di ricerca.

Gli interventi e le pratiche da attuare si suddividono tra quelle effettuate sul sito internet “On Page” come l’ottimizzazione del codice HTML, della struttura e dei contenuti testuali e quelle svolte al di fuori del sito internet “Off Page” come la gestione dei link in ingresso detti anche “inbound link” che da altri siti puntano verso il nostro sito ed in uscita, che dal nostro sito puntano verso altri.

Per valutare la popolarità e l’affidabilità di un sito, infatti, i motori di ricerca analizzano anche il numero e la qualità dei link in ingresso premiando quelli che ottengono link da siti in tema col nostro e autorevoli nel settore di competenza.

I link provenienti dai social però, avendo nel codice HTML l’attributo “nofollow”, non hanno un’influenza “diretta” sul posizionamento di un sito nei motori di ricerca. Infatti, tale attributo indica al motore di ricerca di non tenerne conto; per questo motivo a lungo è stato sottovalutato il potere dell’integrazione fra le strategie di ottimizzazione SEO e il Social Media Marketing.

Oggi però la prospettiva è cambiata. I social, infatti, sono comunque una fonte di visibilità con un potenziale incredibile e un luogo in cui sono presenti utenti che hanno siti e blog dove potrebbero inserire il link presente nel social favorendo nuovi collegamenti, aumentando la “brand awareness” e l’engagement e, di conseguenza, l’autorità del dominio, portando quindi valore alla strategia di web marketing.

SEO e Social Media rappresentano quindi due facce della stessa medaglia. Oggi, infatti, è impossibile essere competitivi nell’uno senza considerare l’altro.

Integrare in modo appropriato e sinergico le attività SEO e Social Media nella strategia di Marketing consente di avere un impatto incisivo nel segmento di mercato e di far crescere il business.

Le opinioni dei clienti sul proprio social network sono infatti importanti almeno quanto trovarsi nel primo posto nei risultati di ricerca di Google. Oggi sempre più utenti cercano anche sui social network recensioni sulle aziende e sui prodotti.

Avere recensioni positive scritte da clienti soddisfatti è quindi indispensabile per aumentare il numero di clic verso il proprio sito web e,di consegenza, anche acquisire dei potenziali clienti reali verso la propria attività.

Per poter strutturare una strategia social efficace è importante costruire un “piano editoriale“ ed un “calendario editoriale”, determinando:

1 – Il Target: È fondamentale capire a chi stiamo parlando e raccontando la nostra storia. Bisogna cercare di intercettarne i bisogni, captarne gli interessi e le abitudini e, soprattutto, rivolgersi con il giusto «tone of voice».

2- Le linee editoriali: Una volta stabilito il target di utenti a cui ci rivolgiamo, possiamo finalmente iniziare a “parlare” individuando delle linee di contenuti che comunichino ai nostri potenziali clienti la nostra storia, ciò che rende unici i nostri prodotti e tutto ciò che vogliamo che sappiano di noi.

3 – Forma ai contenuti: È necessario individuare gli strumenti più idonei per comunicare il messaggio che desideriamo far arrivare ai nostri potenziali clienti e valutare come alternare foto a video, link di approfondimento a info-grafiche, sempre con l’obiettivo di creare interazione con gli utenti e farli dialogare con noi.

4 – Pubblicare al momento giusto: É importante stabilire i giorni e gli orari migliori in cui diffondere i contenuti. Solo dopo una attenta e ripetuta analisi dei dati saremo in grado di decidere quando far uscire i contenuti, in relazione al tempo che i nostri potenziali clienti passano online.

In definitiva, quindi, qualsiasi attività sui Social Media attuata senza una buona strategia e non pianificata con traguardi misurabili è chiaramente destinata a fallire.

Le azioni di marketing mirate garantiscono alle aziende di comunicare a segmenti di target potenzialmente interessati. Che cosa fare affinché i destinatari ne percepiscano il vantaggio per se stessi e non si sentano strumentalizzati?

Una strategia di Marketing ben strutturata permette di costruire una solida relazione con i propri consumatori, che oggi non sono più ascoltatori passivi, ma devono essere considerati essi stessi “traino della comunicazione”.

Tramite i social network, infatti, gli utenti possono diffondere informazioni su prodotti/servizi in maniera “virale” decretando il successo o il fallimento di una campagna di Marketing.

L’efficacia delle azioni di Marketing dipendono molto dalla capacità di coinvolgere il target di riferimento, mantenendo alto l’interesse per poi spingerlo all’azione.

Oggi questo viene fatto in campo pubblicitario attraverso lo “Storytelling”, che ha l’obiettivo di creare emozione, coinvolgimento e curiosità nel target di riferimento.

I messaggi pubblicitari tradizionali negli anni hanno, infatti, perso efficacia presso il pubblico registrando una costante diminuzione del tasso di risposta. Su Internet questo fenomeno prende il nome di “Banner Blindness” e consiste nel crescente fenomeno per il quale i visitatori di un sito web finiscono per ignorare in maniera conscia o inconscia banner pubblicitari a prescindere dal posizionamento nel layout, dalla grandezza o dal colore.

La comunicazione attraverso un progetto narrativo invece esce dalle logiche commerciali classiche, oltrepassando la crescente indifferenza del pubblico verso i messaggi promozionali, il messaggio aziendale infatti si trova all’interno della storia e ne fa parte integrante.

Le piattaforme online diventano quindi i mezzi più idonei per veicolare questi tipi di messaggi dove i valori del brand acquisiscono un significato all’interno della vita delle persone e spesso è il cliente stesso che prende parte alle comunicazioni del Brand.

Lo “Storytelling” quindi ha come obiettivo quello di emozionare il pubblico in modo da rafforzare la relazione mettendolo in uno stato d’animo più favorevole nei confronti del brand e, tramite il “passaparola” spontaneo, coinvolgere un numero elevato di potenziali acquirenti.

 

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