Il velo da sposa: sveliamo qualche piccolo segreto…

Oggigiorno la presenza del velo sul capo di una sposa è pressoché indiscussa ed è considerata soprattutto come un complemento necessario al perfezionamento estetico del vestito nuziale.
Ma il suo utilizzo affonda le radici in un passato ben lontano, e la sua funzione aveva ben altri scopi.

Scoprire da dove nasca questa tradizione è interessante e, cosa non meno importante, aiuterà a capire se valga la pena arricchirsi di questo particolare o se è il caso di concentrarsi su altri particolari più affini alla propria personalità.

Sebbene le molteplici spiegazioni che circolano siano caratterizzate da differenze legate al bagaglio storico di chi le menziona, la culla temporale si può tranquillamente collocare nell’antica Roma.
La sposa e lo sposo ne indossavano uno ciascuno. Questo “flammeum” era simbolo di buon augurio e i colori, che variavano dal giallo al rosso, richiamavano la potenza e la protezione del fuoco.

Nel Medioevo l’usanza voleva che la sposa, la quale doveva percorrere la navata fino a raggiungere il suo futuro sposo all’altare, dovesse proteggere il proprio viso dagli spiriti maligni che intendevano interferire con la sua felicità.

Ma se per i cristiani il velo rivestiva una funzione di protezione benevola, per altre religioni non era necessariamente uguale.
In altre popolazioni, infatti, soprattutto dove i matrimoni erano combinati, il velo aveva lo scopo di portare a termine la cerimonia: soprattutto nel caso di spose non avvenenti il velo fungeva da copertura, e poteva essere rimosso dal neo marito solo al termine della funzione, questo per evitarne la fuga a gambe levate.

Ecco il motivo per cui questo complemento non fu mai un must have lungo le varie epoche.
Dopo aver vissuto un periodo di assenza tornò in auge con il matrimonio della regina Vittoria, nel 1840.
Ella fu la prima, infatti, a dettare le linee guida di un’etichetta che viene tutt’ora seguita dalla maggior parte delle aspiranti mogli: indossando un abito totalmente bianco, e chiedendo che nessuno degli invitati facesse lo stesso, ella si presentò all’altare con il capo coperto da un velo nuziale albino e una corona di fiori d’arancio.
Rilanciando questo meraviglioso copricapo, la regina Vittoria fece sì che il velo rientrasse a pieno titolo tra gli elementi indispensabili componenti il vestito nuziale.

Sebbene l’utilizzo del velo nacque per i motivi ben differenti sopra citati, oggigiorno le spose che decidono di indossarlo lo fanno nell’ottica dei diversi significati che gli vengono riconosciuti.
Per qualcuna, infatti, il bianco e la semi trasparenza evocano innocenza e purezza.
Per qualcun’altra l’atto dell’alzata del velo da parte dello sposo segnerebbe un rito di passaggio: questo gesto sancirebbe il passaggio dei doveri di cura e protezione dal padre al neo marito.
Altre donne lo usano a mò di vessillo per comunicare la propria illibatezza e castità.
Per altre ancora è semplicemente l’unica occasione nella vita per togliersi questo sfizio.
In Giappone esso ha la funzione di alleviare la gelosia vissuta dallo sposo: celando il viso della sua amata, ella sarà protetta dagli sguardi indiscreti degli astanti.

Una credenza sostiene che, per avere un matrimonio felice, pieno e duraturo, il velo debba esser donato alla neo sposa da una donna già sposata, come simbolo di un matrimonio ben riuscito e auspicio che l’unione che viene a crearsi nasca sotto le stesse prerogative.

Al di là che si possa abbracciare o meno la presenza di uno scopo per indossare il velo nuziale, c’è da dire che vi è una grande varietà di modelli a cui ispirarsi, proprio perché non esiste un disegno universale.
La regola che deve valere però è sempre quella: avere buongusto.
Affidandosi ai professionisti del settore, infatti, si avrà la certezza di essere consigliate al meglio.
Ogni abito richiama determinati complementi, ogni forma viene valorizzata da specifici elementi.
E poi ancora, seguite il vostro istinto: fate sì che, nel caso vogliate indossarlo, esso si abbini per lunghezza e taglio alla forma del vostro viso e all’acconciatura dei vostri capelli.
Perché il velo nuziale dovrà concorrere a farvi ricordare per la bellezza che sarete quel giorno, non per l’ironia che potreste suscitare.
Al vostro matrimonio esigete solo sorrisi di gioia!

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