Cos’è la liposuzione?

Tra gli interventi di chirurgia plastica più richiesti, oltre alla mastoplastica additiva e la rinoplastica, fa capolino la liposuzione. Sempre più donne di età inferiore ai 40 anni, secondo le statistiche, si rivolgono ad un chirurgo esperto per migliorare la propria condizione fisica. Molte donne, non si sentono a proprio agio davanti allo specchio, si vergognano di andare al mare a causa di accumuli adiposi su gambe, glutei e braccia e quindi non godono nemmeno di un benessere psicologico. Vediamo allora l’evoluzione di questa pratica che ha donato nuova vita alle pazienti.

 

Le origini della liposuzione

 

La liposuzione è un intervento di chirurgia plastica che prevede l’eliminazione del tessuto adiposo sottocutaneo attraverso una cannula aspiratrice. Questa tecnica venne sperimentata da un padre ed un figlio: Arpad Fischer e Giorgio Fischer.

Loro presero spunto da un medico tedesco Schrudde, che ipotizzò la possibilità di asportare il tessuto adiposo tramite un lungo cucchiaio inserito al di sotto della cute.

I primi risultati furono disastrosi: provocarono gravi necrosi, ematomi e nei peggiori di casi dei danni al sistema linfatico.

 

Come avviene oggi la liposuzione?

Adesso questo tipo di intervento ha ridotto notevolmente la sua invasività. La liposuzione laser verona, a Milano ed in altre cliniche italiane pare aver soppiantato la liposuzione tradizionale. Infatti, con il progresso tecnologico si è arrivati a progettare un laser selettivo che demolisce gli accumuli adiposi, ridisegna la silhouette e dona risultati immediati nelle aree trattate. Si utilizza una cannula in cui si inserisce la fibra ottica di un diametro di due millimetri, mentre il laser sfrutta tre diverse lunghezza d’onda. Questo sviluppo permette di avere degli effetti meno invasivi e tempi di convalescenza decisamente ridotti.

Grazie al calore della fibra ottica si ha la produzione di elastina e collagene che vanno ad eliminare lo sgradevole effetto “a buccia d’arancia”, donando così alla pelle tono e compattezza nelle zone svuotate dal trattamento.